Celebrazione della 76° giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro
Nel corso del 2025, oltre 3 morti al giorno
Si stima che circa il 90% degli eventi sia legato al fattore umano, inteso non solo come errore del singolo ma soprattutto come carenze organizzative, aziendali o formative.
Le ispezioni e le relazioni tecniche evidenziano tre grandi problemi:
• Mancata o insufficiente formazione: Lavoratori non adeguatamente informati sui rischi specifici della mansione o privi di addestramento pratico.
• Mancato utilizzo dei DPI: Dispositivi di Protezione Individuale (imbracature, caschi, scarpe antinfortunistiche) non forniti, non utilizzati o obsoleti.
• Fretta e stanchezza (Fattori psicofisici): Ritmi di lavoro eccessivi, scadenze pressanti e straordinari riducono la soglia di attenzione e aumentano drasticamente i tassi d’errore.
Tendenze Primi Mesi (Dati Parziali 2026)
Le rilevazioni INAIL relative al primo bimestre del 2026 mostrano segnali contrastanti rispetto al pari periodo del 2025:
• Decessi: Si registra una flessione del 28,7% (102 morti totali rispetto ai 138 dell’anno precedente).
• Denunce d’infortunio: Sono aumentate del 2,6% (oltre 91.900 casi).
• Malattie professionali: Continuano la loro crescita costante con un +14,2%.
Le 3 cause principali di Infortunio Mortale
Quando si analizzano i soli incidenti con esito fatale, le dinamiche più frequenti registrate dall’INAIL:
1. Cadute dall’alto e crolli di coperture: È in assoluto la prima causa di morte nei cantieri edili e nelle manutenzioni
2. Incidenti stradali e collisioni tra veicoli: Incidono per oltre un terzo dei decessi totali (sommando i trasportatori in attività e chi si sposta in itinere nel tragitto casa-lavoro). La percentuale sale drasticamente per i turni e i lavori notturni.
3. Schiacciamenti e investimenti: Dinamiche tipiche dei comparti della logistica, movimentazione merci e agricoltura
Le cause più frequenti di Infortunio Complessivo (Anche non mortale)
• Scivolamenti, inciampi e cadute a livello: Rappresentano circa il 34,7% degli infortuni totali. Avvengono trasversalmente in tutti i settori (uffici inclusi) a causa di pavimentazioni scivolose o scarsa manutenzione.
• Movimentazione manuale dei carichi: Il sollevamento scorretto o ripetitivo di pesi è la causa principale di infortuni muscolo-scheletrici acuti e cronici (con oltre 300.000 casi stimati l’anno).
• Contatto e uso di utensili o masse in movimento: Interessa oltre il 15% dei casi, principalmente nel settore manifatturiero e metalmeccanico (es. tagli, impigliamenti o malfunzionamento dei macchinari).
