13
FEB
2014

NEWS 03/2014 – Guerra aperta contro il Radon.

Nelle scuole i valori sono risultati superiori alla media, perché spesso le strutture sono al piano terra.
Circa la metà delle radiazioni che assorbiamo nell’arco della vita deriva dal radon, un gas che si sprigiona naturalmente dalle rocce, riconosciuto come cancerogeno certo dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione.

Per questo, la decisione di includere nella direttiva europea sulla radioprotezione limiti precisi alla sua presenza negli ambienti indoor è senz’altro la novità destinata ad avere il maggiore impatto sulla salute della popolazione.

Si stima che in tutto il continente circa il 10% dei tumori al polmone sia dovuto a questo agente, e in Italia la conta dei casi arriva a quasi 3.300 all’anno.
«Nelle scuole i valori sono risultati un po’ superiori rispetto alla media nazionale, perché spesso queste strutture si trovano al piano terra» riprende Bochicchio.

Per i luoghi di lavoro, si sono invece registrati valori maggiori in ambienti sotterranei (come i caveau delle banche), ma la variabilità è comunque elevata e, tutto sommato, non dissimile da quella riscontrata per le abitazioni, dove i livelli di radon dipendono da moltissime variabili.
«Per questo motivo, le mappe che indicano le concentrazioni medie dell’inquinante in una zona non possono essere estrapolate ai singoli edifici, ma servono piuttosto alle autorità, per capire come indirizzare gli interventi – dice l’esperto -. Le caratteristiche costruttive, ma anche le abitudini degli occupanti influenzano moltissimo la concentrazione del gas: il solo modo di sapere quanto radon c’è in uno specifico ambiente è misurarlo».

 

Fonte Corriere della Sera del 3 febbraio 2014.